INCHIESTA E45: 280 INCIDENTI PROVOCATI DA BUCHE

Arezzo – 280 incidenti provocati da “buche di rilevanti dimensioni e profondità, giunti metallici che si staccano dalla sede stradale e colpiscono i veicoli in transito come lame, lavori di rifacimento superficialità e rilevato sostanzialmente in degrado”.

E’ la descrizione della E45 contenuta nel fascicolo di inchiesta sulla grande strada di comunicazione portata avanti dalla Procura di Arezzo che ha notificato cinque avvisi di chiusura indagine ad altrettanti tra dirigenti e tecnici di Anas Toscana tra cui Antonio Mazzeo, ex capo di dipartimento di Firenze.

Attentato alla sicurezza dei trasporti il reato per il quale sono indagati. Secondo le conclusioni del Procuratore Roberto Rossi le condizioni in cui si trova la E45 avrebbero contribuito a provocare 280 incidenti in 4 anni, dal 2010 al 2014, di cui la maggior parte con morti e feriti. L’inchiesta del Procuratore Rossi, svoltasi in parallelo con i colleghi di Forlì, era partita da un esposto degli automobilisti esasperati.

Le buche stradali mettono spesso a rischio l’incolumità di automobilisti e soprattutto conducenti di 2 ruote. In tali casi è bene sapere che la responsabilità è imputabile all’ente proprietario della strada. In caso di incidente, il malcapitato può dunque intraprendere la strada del risarcimento seguendo la seguente procedura: chiedendo l’immediato intervento della polizia stradale o dei carabinieri, così da far rilevare sul posto le condizioni della strada e verbalizzare, nell’immediatezza del fatto, l’esistenza della buca, della strada sconnessa, etc.; scattando, se possibile, alcune foto dei luoghi; coinvolgendo testimoni che abbiano assistito all’evento; nel caso di lesioni fisiche recarsi immediatamente al Pronto Soccorso.

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Incidente sulla 75 Centrale Umbra, tre veicoli coinvolti, ci sono feriti

E’ accaduto domenica 2 aprile dopo dopo le 11. Subito sul posto cinque ambulanze, due squadre dei Vigili del Fuoco di Assisi e Perugia, oltre a tre pattuglie della Polizia Stradale. Disagi alla circolazione con lunghe file e traffico in tilt per ore. Coinvolte nel violento tamponamento tre auto. Ferite anche per il conducente della suv francese, anche lui soccorso dal personale del 118. Sei persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto stamani sulla E45 a Ospedalicchio all’altezza di Leroy Merlin.

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Terribile incidente stradale ad Ospedalicchio di Bastia Umbra, tre auto coinvolte e sei i feriti

Terribile incidente stradale ad Ospedalicchio di Bastia Umbra, tre auto coinvolte e sei i feriti

di Marcello Migliosi e Morena Zingales

BASTIA UMBRA – 6 feriti, uno dei quali molto grave, 3 auto coinvolte. E’ il bilancio di un incidente stradale avvenuto poco dopo le 11 lungo la strada Statale 75 “Centrale Umbra” all’altezza dell’abitato di Ospedalicchio di Bastia Umbra, in direzione Foligno. Sul posto, per portare soccorso alle persone rimaste ferite, sono state fatte arrivare 5 ambulanze, due le squadre dei Vigili del fuoco, una da Assisi e l’altra dal Comando provinciale di Madonna Alta di Perugia.

Per i rilievi, invece, tre pattuglie della Polizia Stradale. Da una prima ricostruzione dei fatti, pare che un Suv Citroen abbia tamponato la Fiat Punto all’interno della quale viaggiavano 5 cittadini nigeriani, quattro uomini e una donna.

La piccola utilitaria, scagliata una 30ina di metri in avanti, ha centrato in pieno un’altra Citroen una C4 per poi terminare la sua corsa davanti a tutta la fila del tamponamento a catena. La peggio, stando a quanto dicono i sanitari accorsi sul posto, la avuta un africano, uno degli arti inferiori era praticamente schiacciato dal groviglio delle lamiere della Fiat Punto. Meno gravi gli altri nigeriani.

Ferite anche per il conducente della suv francese, anche lui soccorso dal personale del 118. Quattro persone sono state ricoverate al Santa Maria della Misericordia e due in ospedale ad Assisi. Traffico, ovviamente bloccato, con fila di auto chilometrica che ha intasato anche la strada statale 3 “Tiberina Bis” E45 fino a Ponte San Giovanni. La circolazione è tornata alla normalità dopo circa due ore.

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Incidente stradale a Ospedalicchio: tre auto coinvolte e sei persone ferite

Cinque ambulanze intervengono per i soccorsi all’altezza di Leroy Merlin verso Foligno. Polizia e vigili del fuoco al lavoro

Sei persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto stamani sulla E45 a Ospedalicchio all’altezza di Leroy Merlin. Lo schianto è avvenuto intorno alle 11.30 e sono intervenute cinque ambulanze. I feriti, quasi tutti con codice giallo, sono stati trasportati per le medicazioni negli ospedali di Perugia e Foligno. Indagini in corso della polizia stradale per la ricostruzione della dinamica. Sono intervenuti anche i vigili del fuoco.

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Scontro fra camion strada bloccata

Incidente spettacolare alle 19 di venerdì 31 marzo lungo la E45 con tre mezzi pesanti coinvolti all’altezza di Massa Martana. Secondo una ricostruzione della polizia stradale di Terni, presente sul posto la comandante Katia Grenga, un autoarticolato ha intrapreso una manovra di sorpasso di una cisterna destinata al trasporto di benzina, fortunatamente scarica. Durante l’operazione i due mezzi si sono però urtati e l’autoarticolato ha sbandato finendo contro un terzo mezzo pesante, che stava procedendo nella stessa direzione, qualche metro più avanti. Nell’impatto non si registrano feriti ma solo danni ai mezzi. E45 bloccata per due ore.
Ore 22.10 Risolta completamente la situazione e la circolazione è tornata regolare.

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Perugia, ordine del giorno Fi – Fdi per la messa in sicurezza di via San Girolamo e via Pieve di Campo

PERUGIA – È stato presentato a firma dei Consiglieri comunali Lorena Pittola (Fratelli d’Italia-AN) e Antonio Tracchegiani (Forza Italia) un ordine del giorno urgente per richiamare l’attenzione sulla situazione in Via San Girolamo e Via Pieve di Campo.

Negli ultimi anni numerosi, infatti, sono stati gli incidenti stradali che si sono verificati lungo questa direttrice (negli anni dal 2013 al 2015 ben 20 in Via San Girolamo e addirittura 23 in Via Pieve di Campo [dati ufficiali del Comando dei Vigili], senza contare quelli rilevati nell’anno 2016 o dalle altre Forze dell’Ordine) che, specie in periodi di lavori continui sulla E45, rappresenta una via alternativa per raggiungere la Città se si proviene da Ponte San Giovanni.

Almeno novemila veicoli al giorno passano per questa stretta strada comunale, che non ha banchine laterali o marciapiedi (tranne un breve tratto) e che presenta caratteri di pericolosità anche legati alla forte pendenza che ne caratterizza la gran parte del percorso.

Con quest’ordine del giorno i due Consiglieri chiedono di prevedere nel bilancio 2017 fondi adeguati per la messa in sicurezza della strada, sia attraverso la riasfaltatura ed il posizionamento di dispositivi per segnalare i tratti più pericolosi (c’è una curva a 90° che spesso è causa di incidenti stradali), che attraverso controlli puntuali per il rilevamento delle infrazioni al Codice della Strada, che con il completamento del marciapiede nel tratto più a valle, attualmente transitato con notevole frequenza da richiedenti asilo soggiornanti nelle vicinanze.

Pittola e Tracchegiani, nel presentare l’ordine del giorno, affermano che le due vie “rappresentano di fatto una delle porte di accesso alla Città e che è ormai improcrastinabile la loro sistemazione.

Negli anni numerose sono state le segnalazioni e le richieste dei residenti: è giunto il momento di pensare ad adeguare le condizioni di sicurezza di una strada che per chi vive o lavora a Perugia, dati alla mano, è divenuta una via alternativa di grande utilizzo”.

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SBANDA ED ESCE FUORI STRADA SULLA E45

Fiat Panda esce di strada sulla E45 e finisce in un campo. L’incidente è avvenuto all’altezza dell’uscita di Pierantonio direzione nord. L’auto è finita in una scarpata e ha continuato la sua corsa per circa cento metri. Il 40enne alla guida ha riportato ferite lievi ed è stato trasportato dai sanitari del 118 all’ospedale di Umbertide per accertamenti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale per effettuare i rilievi del caso.

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E45, la procura all’attacco contro i 5 indagati: quasi 300 incidenti in 4 anni

Cinque avvisi di chiusura indagine a carico dei vertici Anas della Toscana. Nei guai ex capocompartimento già arrestato per mazzette e altri quattro dirigenti

Arezzo 22 marzo 2017 – QUASI 300 incidenti (280)provocati da «buche di rilevanti dimensioni e profondità, giunti metallici che si staccano dalla sede stradale e colpiscono i veicoli in transito come lame, lavori di rifacimento superficialità e rilevato sostanzialmente in degrado». È la descrizione della E45 contenuta nel fascicolo di inchiesta sulla grande strada di comunicazione portata avanti dalla Procura di Arezzo che ha notificato cinque avvisi di chiusura indagine ad altrettanti tra dirigenti e tecnici di Anas Toscana tra cui Antonio Mazzeo, ex capo di dipartimento di Firenze. Attentato alla sicurezza dei trasporti il reato per il quale sono indagati.

LO SCANDALO della E45, la superstrada della morte e del fondo stradale da cratere lunare, non è più figlio di nessuno. Almeno secondo il procuratore capo Roberto Rossi che ha finalmente chiuso le indagini sulla grande arteria e indicato cinque responsabili per le troppe buche, i troppi cantieri e (indirettamente) le troppe vittime, ultime quelle di un settembre di sangue che vide tre morti in pochi giorni. Sono l’ingegner Antonio Mazzeo, già capo del dipartimento Anas per la Toscana, arrestato proprio a settembre in un’altra indagine, quella dei Pm fiorentini sulle mazzette che decapitò i vertici regionali dell’azienda per le strade, due dirigenti dell’area tecnica, Alfredo Cavalcanti e Andrea Primicerio, e due responsabili della manutenzione, Maurizio Polvani e Rocco Oliverio.
Tutti hanno ricevuto in questi giorni il cosiddetto «415 bis», cioè l’avviso di chiusura delle indagini, e ora hanno venti giorni di tempo per presentare memorie, controdeduzioni o richieste di interrogatorio. Altrimenti, per loro si va verso la richiesta di rinvio a giudizio e il processo. Il reato è pesante: attentato alla sicurezza dei trasporti, pena da uno a cinque anni. In sostanza, non avrebbero vigilato adeguatamente o avrebbero omesso di intervenire per rimediare allo stato catastrofico in cui si trova la E45 nel tratto toscano, un susseguirsi di cantieri, di deviazioni, di viadotti malmessi, di buche grosse come crateri, di un fondo stradale che fa impressione, dal confine dell’Umbria fin quasi al valico di Verghereto, dove la superstrada entra in territorio romagnolo.
LÌ SI ferma la competenza della procura di Arezzo ma non l’inchiesta, perchè in parallelo a Rossi, e coordinato con lui, ha lavorato il procuratore capo di Forlì Sergio Sottani, che già da mesi aveva depositato il suo avviso di chiusura indagini. Nel mirino ancora i vertici dell’Anas, stavolta quelli del compartimento di Bologna. Il capo dei Pm aretini ha impiegato più tempo solo perchè mancavano gli ultimi accertamenti sui responsabili. All’Anas di Firenze avevano capito di essere sotto scacco e hanno fatto melina finchè hanno potuto. Semmai, Rossi si distingue da Sottani perchè non ipotizza altri due reati contestati a Forlì, l’inadempienza contrattuale e la frode nelle pubbliche forniture. Quelli che tirano in ballo le ditte che avrebbero adoperato materiale scadente perchè si deteriorasse più rapidamente e ci fossero quindi più appalti. Probabilmente è uno scenario realistico, ma in ogni caso la competenza non sarebbe di Arezzo. L’inchiesta era partita da un esposto firmato da decine di automobilisti della Valtiberina e aveva portato a clamorosi blitz della Polstrada sulla E45 nonchè negli uffici Anas.

di Salvatore Mannino

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Muore nel volo dall’E45, scoperta una gomma forata ma non in grado di causare la sbandata

La Polizia Stradale del distaccamento di Bagno di Romagna è al lavoro, dal punto di vista investigativo, per ricostruire la dinamica del drammatico incidente stradale di mercoledì mattina sull’E45

La Polizia Stradale del distaccamento di Bagno di Romagna è al lavoro, dal punto di vista investigativo, per ricostruire la dinamica del drammatico incidente stradale di mercoledì mattina sull’E45. Un autoarticolato, di una ditta dell’Umbria e condotto da un 65enne di Foligno, Fulvio Costarelli, dopo aver sfondato le barriere di protezione, è precipitato da un cavalcavia della superstrada. Un rovinoso volo di circa 20 metri, con il schianto in fondo che ha totalmente distrutto il mezzo.

La Stradale di Bagno di Romagna è al lavoro sul cronotatrigrafo per rilevare eventuali anomalie nei tempi di marcia, oltre ad altri esami sul corpo del camionista deceduto. Invece si tende ad escludere l’azione decisiva di una buca stradale, sia perché l’esame della carreggiata in quel tratto non ha evidenziato particolari situazioni di ammaloramento, sia perché è difficile che una buca, per quanto profonda possa causare l’uscita di strada di un mezzo col peso di un camion, a differenza di un veicolo più leggero. La Stradale ha rinvenuto un pneumatico forato, ma situato sul terzo asse posteriore del camion e quindi non in grado di deviarne la marcia.
L’incidente è avvenuto intorno alle 9,15 di mercoledì sulla superstrada che collega Cesena a Roma, nei pressi dell’uscita di Mercato Saraceno, nella carreggiata nord. Per il conducente, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. L’arteria è stata fino a circa le 20 di mercoledì.

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